Viaggi e itinerari
Sette giorni in Ogliastra: mare, paesi e Blue Zone della Sardegna
Un itinerario di sette giorni in Ogliastra: due giorni di mare sulla costa di Baunei, due nei paesi della Blue Zone, montagna, cucina, vino e artigianato, con consigli pratici su come arrivare e quando partire.
Ogliastra Blue ZonePubblicato il 26 agosto 2026

Come è costruito questo itinerario
Sette giorni sono la misura giusta per conoscere l'Ogliastra senza correre: due giorni sulla costa, due nei paesi della Blue Zone, uno in montagna e gli ultimi dedicati a cucina, vino e artigianato. Le distanze sono brevi ma le strade sono di montagna: conviene calcolare tempi larghi e non più di un grande spostamento al giorno.
La base ideale è la fascia costiera tra Tortolì, Lotzorai e Baunei, ben collegata sia al mare sia all'interno. In alternativa si può dividere il soggiorno in due basi, una sul mare e una in un paese dell'entroterra, per vivere da vicino il ritmo quotidiano dei borghi.
Giorno 1-2: la costa
I primi due giorni sono dedicati al mare della costa di Baunei e del litorale ogliastrino. Le cale più celebri — Goloritzé, Mariolu, Biriala — si raggiungono via mare con le minicrociere che partono da Santa Maria Navarrese e da Arbatax, oppure a piedi lungo i sentieri dell'altopiano, con dislivelli impegnativi e nessun servizio in spiaggia.
Il secondo giorno può restare più tranquillo: le spiagge sabbiose di Cardedu, Marina di Gairo con i ciottoli di Su Sirboni, Marina di Tertenia e le pinete di Orrì permettono una giornata lenta, con pranzo in un ittiturismo o in una struttura del Consorzio.
Cosa sapere prima di partire
Cala Goloritzé è monumento naturale: l'accesso è a numero limitato e prevede un contributo. Le escursioni in barca dipendono dal mare e possono essere annullate all'ultimo momento: è utile prevedere un'alternativa a terra.
Giorno 3-4: i paesi della Blue Zone
Dalla costa si sale verso i paesi dell'interno che compongono l'area di longevità studiata dai ricercatori: Arzana, Talana, Urzulei, Villagrande Strisaili, Baunei e i borghi vicini. Qui il viaggio cambia registro: non ci sono attrazioni da spuntare, ma vita quotidiana, orti, greggi, botteghe e piazze.
Due giornate permettono di visitare due o tre paesi con calma, incontrare produttori, partecipare a una preparazione di culurgiones o di pane carasau e ascoltare le storie delle famiglie. È la parte del viaggio che spiega meglio di ogni altra perché si parla di Blue Zone.
Giorno 5: montagna e canyon
Il quinto giorno è dedicato alla montagna: il canyon di Gorropu, raggiungibile dal versante di Urzulei o dalla Genna 'e Silana, i tacchi calcarei di Ulassai e Jerzu, i sentieri del Gennargentu e i boschi di lecci del Supramonte. Le escursioni si fanno con guide locali, con scarponi e acqua sufficiente: nella maggior parte dei percorsi non c'è copertura telefonica.
Chi preferisce un'alternativa meno faticosa può scegliere il Trenino Verde, che attraversa gli altopiani interni, oppure un tour in e-bike o in quad sull'altopiano di Baunei.
Giorno 6: cucina, vino e artigianato
La giornata ruota attorno ai sapori: cantine di Cannonau a Jerzu, formaggi e latticini nei paesi dell'interno, bottarga e pescato ad Arbatax e Tortolì, dolci con miele e mandorle. A completare il quadro c'è l'artigianato tessile, con i telai tradizionali ancora attivi, e la ceramica.
Una visita in cantina o in laboratorio dura in media due ore e va prenotata: molte realtà sono a conduzione familiare e lavorano su appuntamento.
Giorno 7: rientro e ultimi assaggi
L'ultimo giorno si adatta all'orario di partenza. Con un volo o un traghetto nel pomeriggio si può dedicare la mattina a un sito archeologico — il parco di Selèni a Lanusei, i nuraghi e le tombe dei giganti disseminate nel territorio — oppure a un ultimo bagno vicino ad Arbatax, prima degli acquisti nelle botteghe locali.
Consigli pratici
Come arrivare
L'Ogliastra si raggiunge in traghetto ad Arbatax (collegamenti con Civitavecchia e Genova) o in aereo atterrando a Cagliari o Olbia, con circa due ore e mezza di auto. L'auto a noleggio è di fatto indispensabile: il trasporto pubblico collega i paesi ma con corse poco frequenti.
Periodo migliore
Da maggio a giugno e da settembre a inizio ottobre il clima è ideale, il mare è balneabile e i paesi sono meno affollati. Luglio e agosto offrono la stagione piena di escursioni via mare, ma con più visitatori. Autunno e primavera sono i mesi migliori per trekking, cantine e feste tradizionali.
Quanto costa
Il budget varia molto a seconda del periodo: sette giorni per due persone, tra alloggio, noleggio auto, escursioni e pasti, si collocano in genere in una fascia media, con costi più alti ad agosto. Il Consorzio può costruire il preventivo su misura in base a periodo, numero di persone ed esperienze scelte.
